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Storia culturale degli stupefacenti Promo Stagionale

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Descrizione

Gli storici hanno ricostruito con cura lespandersi delluso non terapeutico degli stupefacenti a partire dallinizio dellOttocento e gli interventi atti al suo controllo ad opera dei makers of history. Ma dove sono i soggetti di questi avvenimenti, i tossicodipendenti e quelli che, in base alle legislazioni restrittive, sono divenuti spacciatori? Che ne è stato di loro? Secondo il filosofo tedesco Hans Magnus Enzensberger, la risposta a questo genere di domande è da cercarsi nella letteratura, che è infatti una forma di storiografia, in quanto fornisce il punto di vista soggettivo da giustapporre alloggettività degli avvenimenti narrati dagli storici. Questo libro si è posto lobiettivo di ricostruire una storia soggettiva della tossicodipendenza, a partire dallesame del la letteratura. Da De Quincey e Gautier, suscitatori di nuove curiosità, a Daudet e Rohmer, difensori di civiltà e imperi contro la minaccia stupefacente, la letteratura è stata puntuale ed efficace nel testimoniarci del mutare dello spirito del tempo. Caduta lillusione di uno sradicamento definitivo del consumo di stupefacenti, sono stati poi numerosi gli autori che nel progredire del XX secolo hanno raccontato del persistere di tale consumo allinterno di vere e proprie controculture, mentre altri hanno saputo farsi anche anticipatori distopici di nuove possibili droghe, dal davamesk di Witkiewicz al dylar di De Lillo; fino ai testimoni delluso degli allucinogeni come strumenti di introspezione alla ricerca dei limiti della conoscenza umana.

  • Autore: Paolo Nencini
  • Editore:Futura Editrice
  • Collana:Saggi
  • Anno edizione:2022

In commercio dal:10 marzo 2022
Pagine:208 p., Brossura
EAN:9788823023420