Descrizione
«Poichè tutto è vacuità, tutto può essere» - Nagarjuna
Che cosè il vuoto? Di che cosa è fatto? Perché ci fa paura? Non è facile per luomo, soprattutto quello occidentale, pensare e accettare il nulla. Eppure interrogarsi sulla sua natura pare inevitabile. Lo hanno fatto, e continuano a farlo, filosofi e matematici, scienziati e teologi, poeti e premi Nobel, cercando di tessere intorno allhorror vacui una storia plausibile. In queste pagine lastrofisico Trinh Xuan Thuan ci conduce in una lunga cavalcata dalle origini ai giorni nostri attraverso la Bibbia e l'I Ching, Aristotele e al-Khwarizmi, la rivoluzione di Newton e le teorie di Einstein, la nascita della meccanica quantistica e la scoperta del Big Bang. La conclusione cui giunge è sorprendente: la fisica e la cosmologia contemporanee propongono una visione del mondo molto simile a quella delle maggiori tradizioni spirituali orientali che, invece di temere il vuoto, lo vivono come possibilità di mutamento, e dunque di vita. È nel dialogo armonico tra gli oppostiYin e Yang, energia e materia, attrazione e repulsioneche si nasconde il mistero, insieme vuoto e pieno, delluniverso. Un mistero che ha a che fare con la scienza, ma anche con letica e con la politica. Perché se è vero che, come le particelle e gli atomi, siamo interconnessi nella grande rete del cosmo, la nostra felicità dipende da quella degli altri.
- Autore: Thuan Trinh Xuan
- Traduttore:Laura Serra
- Editore:Ponte alle Grazie
- Collana:Saggi
- Edizione:3
- Anno edizione:2017
In commercio dal:6 luglio 2017
Pagine:320 p., ill. , Brossura
Titolo originale:La plénitude du vide
EAN:9788868336608





