Descrizione
Trionfano l'economia e la finanza globalizzante, ma crescono le disuguaglianze tra i pochi che accumulano fortune enormi e le masse dei diseredati. E, con la crisi dello stato sociale, diventa sempre più difficile garantire il rispetto della dignità degli umili, e di conseguenza anche di quella dei ricchi e dei potenti. Come realizzare la giustizia sociale evitando le "turbolenze" dei più poveri? Una risposta giunge da un'epoca curiosamente simile a quella contemporanea, quando alcuni grandi miliardari americani d'inizio Novecento si fecero portatori di una vera e propria "buona novella", simile a quella praticata oggi dalle grandi star dell'economia e dello spettacolo: la filantropia. Una sorta di correttivo delle inevitabili disuguaglianze del capitalismo selvaggio e dell'accumulazione di enormi capitali nelle mani di un singolo o di una multinazionale. Un apostolo della filantropia è Andrew Carnegie, il magnate delle ferrovie americane che dopo una vita da capitano d'industria iniziò all'inizio del secolo scorso una intensa attività filantropica. Questa edizione del suo "vangelo" illustra i presupposti storici e filosofici della sua filantropia e soprattutto ne mette a confronto i principi ispiratori con le versioni attuali.
- Autore: Andrew Carnegie
- Traduttore:O. Ponte Di Pino
- Curatore:F. Magris
- Editore:Garzanti
- Collana:Le forme
- Anno edizione:2007
In commercio dal:15 novembre 2007
Pagine:87 p., Rilegato
Titolo originale:The gospel of wealth
EAN:9788811600749





