Descrizione
Il sangue di Cristo è stato versato per tutti (come fino ad oggi si è detto nella messa), per molti (come chiede Benedetto XVI) oppure per moltitudini? Linterrogativo sul come tradurre oggi lespressione pro multis implica questioni molteplici. La più decisiva è la destinazione universale della salvezza, di cui leucaristia è attualizzazione e annuncio. Ma la risposta deve necessariamente toccare anche lesegesi, linculturazione del messaggio evangelico e la stessa relazione che intercorre tra chiesa e mondo, nellottica del Vaticano II. Di fronte alla richiesta romana, che vorrebbe imporre alla chiesa italiana la versione per molti, anche i risvolti liturgico-pastorali non risultano essere meno delicati. Quale sarebbe lutilità di avere affiancato al latino le lingue parlate come «voce della chiesa» (Paolo VI), per ricorrere a un italiano artificioso e servilmente ricalcato sul latino, alla portata dei soli che sono capaci di decodificarlo? E, soprattutto, che ne è del diritto degli episcopati a predisporre i testi liturgici negli idiomi nazionali? La grandissima maggioranza dei vescovi italiani si è dichiarata contraria a un cambiamento che in altre chiese (in particolare nel mondo anglosassone) è già entrato in vigore.
- Autore: Francesco Pieri
- Editore:Queriniana
- Collana:Giornale di teologia
- Anno edizione:2014
In commercio dal:1 gennaio 2014
Pagine:248 p., Brossura
EAN:9788839908698





