Descrizione
Il libro propone una ricomprensione del rapporto mito-letteratura, così come questo emerge dallopera di Franz Kafka. In particolare, il lavoro muove dallipotesi che, nellarte kafkiana appunto, siano attive e operanti, al più alto grado di esemplarità, le due principali nozioni di mito chea ben vederehanno attraversato la storia della cultura occidentale, e sulle quali non a caso si è concentrato, per molti versi, il dibattito moderno-contemporaneo: da un lato, lidea di mito come infinita ripetizione dellidentico, e quindi come assolutizzazione dellesistente (il dato), e dallaltro lato lidea di mito come apertura alla possibilità del possibile, come riconoscimento cioé della trascendenza dellAltro (laltro del dato). In questa prospettiva, obiettivo dellindagine è mostrare come e in che senso, in entrambi i casi, una tale dimensione mitica sia qualcosa che riguarda non tanto (o non solo) il contenuto esplicito delle opere kafkiane, quanto piuttosto la loro formavale a dire la loro struttura innanzitutto sensibile , con la consapevolezza però che, nel caso del mitologismo di Kafka, a essere in gioco è una radicale ridefinizione di quel tradizionale paradigma dellirrappresentabile sulla base del quale la cultura occidentale ha pensato e definito, da sempre, non soltanto la funzione conoscitiva del mito ma anche il suo stesso statuto ontologico.
- Autore: Antonio Valentini
- Editore:Mimesis
- Collana:Filosofie
- Anno edizione:2012
- In commercio dal:16 novembre 2012
Tipo:Libro universitario
Pagine:190 p.
EAN:9788857514819





