Descrizione
Paesaggio, con il suo continuo uso e abuso, è un termine che non ha mai messo daccordo studiosi e operatori sul significato. La confusione avanza nella teoria e nella stessa pratica. Nella riflessione teorica investe spesso la categoria estetica soggettiva del sentimento, viene alloggiato in una dimensione astratta, resta confinato nelliperuranio platonico dovuto alluso dellarticolo determinativo. Nella prassi manifesta in tuttevidenza il bisogno duna decisione oggettiva, corroborata da idonei strumenti di conoscenza che colmino i vuoti di retoriche urbanistiche quasi sempre inconcludenti, lontane da ogni interesse per quellessenza fluida in incessante trasformazione, per quel movimento continuo, per quelle interdipendenze percepibili che contrassegnano i paesaggi, al plurale, nella loro varietà, differenza, molteplicità: infine, nel loro peculiare carattere distintivo e unico che li rende singolarmente oggettivi da doverne/poterne governare le specificità locali nel piano, enucleandone le relazioni che li improntano in una costellazione concreta delementi diversi in rapporto tra loro singolarmente e complessivamente, e tali da formare un uno in se stesso distinto. Tali elementi costituiscono i dati del reale, utili a completare la conoscenza della totalità e della profondità dei luoghi come particolari dun universale e intrecci duna trama rigeneratrice dassetti, sfibrati dallincessante mutamento finora così trascurato e adesso divenuto così incalzante. Ma, nonostante le tante (troppe) regole dei tanti (troppi) piani, tale mutamento non appare né governato né tantomeno compreso. Non se ne conoscono trame, reti, relazioni, nonostante lo sforzo per il controllo. Ma su questo tasto bisogna insistere: sulla trama. Un tasto poco battuto per timore di uscire da certe consuetudini che, nonostante riconoscano la complessità del disordine della città moderna e del conflitto sociale, non studiano lintreccio delle relazioni e la conseguente trama dellabitare come esistenza, interrompendola con le forme del verde, spesso spazi vuoti pretestualmente disegnati in nome del miglioramento della vita. Ma per operare occorre comprendere la natura della costellazione concreta, le sue trame intessute di relazioni che uniscono gli abitanti al loro luogo sotto le forme dellappartenenza (al pari della contestazione del quadro di vita come segno di malessere, esclusione, talvolta emarginazione). È questa unarte della tessitura che richiede lutilizzo dellago e dei fili dai diversi e variegati colori, di cui il libro introduce i risvolti teorici e pratici: nella parte iniziale con lo sviluppo dun pensiero di paesaggio senza bordi, nellaltra riversandolo in un percorso urbanistico che irrobustisca il cammino tecnico della rigenerazione urbana, per lutilizzo consapevole dei dati al servizio del luogo.
- Autore: P. Luigi Paolillo, Massimo Venturi Ferriolo
- Editore:Mimesis
- Collana:Materiali di architettura e di urbanistica
- Anno edizione:2015
In commercio dal:12 giugno 2015
Pagine:228 p.
EAN:9788857529196





