Descrizione
Lultimo romanzo di Claude Simon (ancora inedito in Italia), forse quello più intimo, privato. Una sorta di compendio della sua intera opera, un distillato, asciutto e minimo. Il tram è un processo di sottrazione. Tutto è condensato in poche pagine (una rara eccezione per la scrittura solitamente abbondante e cumulativa di Simon), in un dispiegarsi di scenequasi un montaggio cinematograficoallapparenza conchiuse, giustapposte luna allaltra più che articolate assieme da quello che solitamente chiamiamo lintreccio, la trama. Di questa non resta che un tracciato, un tragitto, quello di un tram chiamato memoria. Un filo conduttore, sottile ed esile come quella «linea del tram» su cui transitano pendolari e, appena abbozzati, i ricordi dellautore: linfanzia a Perpignan, le estati in riva al mare, alcune digressioni proustiane, le sponde del Gange, la guerra, la malattia della madre. Fino allultima fermata, prima di sprofondare, come scrive Patrick Longuet nella postfazione, nell«oblio della sabbia in cui i binari biografici vanno scomparendo». Quasi a voler sottolineare la transitorietà che soggiace a ogni accadimento dellesistenza. Alla quale daltro canto sembra alludere, beffarda, la scritta TRANSIT che campeggia sopra una delle stanze di quellospedale dove lautore, ormai ottantenne, trascorre le proprie giornate di degenza. La vita, ci ricorda Simon, non è che un transito attraverso «i successivi stadi della macchina umana dalla nascita allagonia passando per tutte le deviazioni e le anomalie possibili sino al suo definitivo disfacimento».
- Autore: Claude Simon
- Traduttore:S. Ricciardi
- Editore:Nonostante
- Collana:Scrittura bianca
- Anno edizione:2015
In commercio dal:21 marzo 2015
Pagine:137 p., Brossura
Titolo originale:Le tramway
EAN:9788898112067





