Descrizione
Muovendo da un riesame della committenza architettonica e dallanalisi a tutto tondo del rapporto tra Federico II e gli edifici religiosi, questo libro si propone di reintegrare larchitettura sacra nellorizzonte della ricerca sullimperatore svevo e di superare ogni visione stereotipata della cultura artistica federiciana.
È opinione comune che larchitettura federiciana, in quanto emanazione di unautorità imperiale in aperto conflitto con la Chiesa, sia un fenomeno esclusivamente laico. In effetti di Federico II è nota la frenetica attività di costruttore di castelli, a fronte di un certo disinteresse per gli edifici di culto: un apparente paradosso per un imperatore medievale, ma affatto funzionale allo stereotipo di precursore della modernità che la storiografia ha costruito sul personaggio. Eppure attorno alla sacralità del potere imperiale e alla rappresentazione del sovrano come Anticristo/Messia si è sviluppato un tema portante degli studi federiciani, dal quale, tuttavia, le costruzioni sacre sono state avulse.
Contributi di: Susanna Blaser-Meier, Barbara Bruderer-Eichberg, Fulvio Cervini, Teodoro De Giorgio, Maurizio Ficari, Francesco Gangemi, Kai Kappel, Brigitte Kurmann-Schwarz e Peter Kurmann, Giorgio Milanesi, Pio Francesco Pistilli, Kristjan Toomaspoeg, Francesca Tota, Antonino Tranchina, Alessandro Viscogliosi, Harald Wolter-von dem Knesebeck.
- Curatore:Tristan Weddigen, Tanja Michalsky
- Editore:Silvana
- Collana:Studi della Bibliotheca Hertziana
- Anno edizione:2022
In commercio dal:28 gennaio 2022
Pagine:252 p., ill. , Rilegato
EAN:9788836650941





