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La fine della modernità ebraica. Dalla critica al potere Sconto

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Descrizione

La modernità ebraica si snoda tra i Lumi e la seconda guerra mondiale, tra l'Emancipazione e il genocidio nazista, lungo due secoli durante i quali essa ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico dell'Europa. Oggi la sua traiettoria si è esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali sono stati richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando in molti casi conservatori. L'antisemitismo ha cessato di modellare le culture nazionali, lasciando il posto all'islamofobia, la forma dominante di razzismo in questo inizio di ventunesimo secolo. Trasformata in "religione civile" delle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico "popolo paria" una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza questa metamorfosi, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto da una rivisitazione conformista.

  • Autore: Enzo Traverso
  • Traduttore:Diego Guzzi
  • Editore:Feltrinelli
  • Collana:Storie
  • Anno edizione:2013

In commercio dal:6 novembre 2013
Pagine:192 p., Brossura
Titolo originale:La fin de la modernité juive
EAN:9788807111310