Descrizione
Classificando lincapacità di adirarsi come una forma di debolezza, Aristotele aveva insegnato a non considerare lira una passione negativa, ma a riconoscere in essa una funzione della dinamica sociale. Invisa invece alle dottrine stoica ed epicurea, che ne auspicavano il totale sradicamento dallanimo, lira è per Seneca violenza cieca e sregolata, figlia di un eccesso di orgoglio, portatrice di effetti funesti. E dellira il trattato si propone di insegnare il dominio, nel duplice aspetto di capacità di controllare se stessi e di attitudine a frenare gli altri. Lintroduzione di Costantino Ricci ripercorre puntualmente la cronologia senecana confermando e motivando la collocazione del De ira tra gli scritti dellesilio.
- Autore: Lucio Anneo Seneca
- Editore:Rizzoli
- Collana:BUR Classici greci e latini
- Edizione:1
- Anno edizione:1998
- Formato:Tascabile
In commercio dal:25 febbraio 1998
Tipo:Libro universitario
Pagine:254 p.
EAN:9788817172080





