Descrizione
Al di là della crisi ecologica e della nuova coscienza che laccompagna, Paola Viganò riporta in luce la complessa relazione tra spazio e vita, tra corpi, popolazioni, spazio e potere; la sua centralità nel presente e nel futuro del progetto della città.
Architettura e urbanistica hanno certamente a che fare con la vita, ma la frequenza del suo richiamo allinterno di discorsi e pratiche progettuali è molto variata nel tempo. La riflessione biopolitica di Michel Foucault, estesa allurbanistica moderna da Bernardo Secchi nel suo ultimo scritto dedicato alla tradizione europea di disegno urbano, illumina una fondamentale chiave di lettura della relazione instabile e composita tra spazio, vita e potere. Paola Viganò riparte da questi ragionamenti e li porta alle loro estreme conseguenze. Lipotesi della transizione ecologica e sociale come nuovo progetto biopolitico colloca questo libro in un ampio quadro concettuale, chiarendo la rinnovata centralità della vita in ogni ricerca sul futuro dello spazio alle diverse scale. Il libro discute dei modi nei quali il suo progetto può contribuire a dare forma ad unazione biopolitica affermativa, di emancipazione sostanziale; considera lo spazio un capitale collettivo, supporto, agente essenziale per adattare la nostra vita a condizioni profondamente cambiate.
- Autore: Paola Viganò
- Editore:Donzelli
- Collana:Saggi. Natura e artefatto
- Anno edizione:2023
- In commercio dal:29 settembre 2023
Tipo:Libro universitario
Pagine:280 p., Brossura
EAN:9788855224789





