Descrizione
«Onorevole Gramsci, lei ha degli amici che certamente desiderano che lei rimanga un pezzo in galera». Con queste parole il giudice istruttore del Tribunale Speciale, Enrico Macis, mostra al capo del Partito Comunista dItalia, detenuto nel carcere milanese di San Vittore, una lettera proveniente da Mosca, di cui è mittente il dirigente comunista Ruggero Grieco. Di qui nascono i timori e i sospetti di Antonio Gramsci che una provocazione contro di lui possa essere venuta dal vertice del suo partito e, a seguire, linfinita denuncia della pubblicistica e della storiografiaanche recentialla ricerca del colpevole ispiratore, puntando il dito solitamente su Palmiro Togliatti. Intorno al prigioniero Gramsci, Macis mette in moto una macchina infernale di insinuazioni e menzogne. Ma chi era questo magistrato, accreditatosi come un onesto e indipendente professionista della giustizia? Quale il suo ruolo effettivo nel sistema di potere fascista? Quale la verità del suo giudizio? A questi interrogativifinora largamente elusirisponde la ricostruzione di Ruggero Giacomini, frutto di una minuziosa ricerca condotta su molte fonti inedite, nel confronto serrato con la principale storiografia.
- Autore: Ruggero Giacomini
- Editore:Castelvecchi
- Collana:Le Navi
- Anno edizione:2017
In commercio dal:28 settembre 2017
Pagine:416 p.
EAN:9788832821703





