Descrizione
Frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale, raccolti sulle montagne vicentine così come sono stati generati dalla guerra e restituiti dopo un secolo di oblìo dalla nuda terra: il fotografo Giuliano Francesconi li riconsegna al contemporaneo con una sensibilità che ha saputo, come poche altre volte, comprendere e rappresentare in immagini i temi della tragica modernità della Grande Guerra. Per decenni sepolte nella terra intrisa di sangue, queste disiecta membraresti di scarpe chiodate, di reticolati, di fucili, di maschere antigas, di elmetti, di proiettili, di pinze tagliafili, di borracce... , così offese e irrimediabilmente segnate dal tempo, sono riproposte senza alcuna modificazione o ritocco, con la ruggine del tempo, con la patina e il colore di quanto rimane. Senza aggiungere o togliere nulla alla materia. Sono state guardate, osservate e studiate dallo storico e dal fotografo e infine accordate e associate secondo la conoscenza e la sensibilità di entrambi. Destinate all'abbandono e alla dimenticanza, vengono oggi chiamate a un nuovo servizio artistico. Costituiscono una documentazione palpitante, formano un insieme di dolorosa poesia e si rivelano come capolavori di verità, invitandoci al silenzio e alla riflessione, componenti essenziali del vedere.
- Curatore:Mauro Passarin
- Illustratore:G. Francesconi
- Editore:Silvana
- Collana:Arte
Anno edizione:2016
In commercio dal:28 ottobre 2016
Pagine:144 p., ill. , Brossura
EAN:9788836635047





