Descrizione
«Scrivevo in italiano perché quando si andava a scuola in Andreis le maestre ci picchiavano e ci insegnavano che parlare la nostra lingua era peccato e si andava all'inferno [...]. Poi ho scritto in andreano: l'andreano è una lingua bella, piena di miele [...]. E inoltre l'italiano non lo so. Conosco solo sessanta parole, sono costretto ad andare giù a Montereale per conoscerne di nuove; l.ultima è stata "ossimoro". Ma ho già dimenticato che cosa significa. Fino a qualche anno fa scrivevo poesie nudo davanti allo specchio. Riempivo i cassetti e le tasche di poesie. Poi, grazie a qualche buona persona, le ho pubblicate. Ho continuato perché in Andreis d'inverno le notti sono lunghe e fredde. [...] Scrivo perché mi piacciono le parole: albero, cane, fagiolo, zucca... io le parole le mangerei» (Federico Tavan). Regia di Paolo Comuzzi.
- Curatore:A. Eniti, P. Comuzzi
- Editore:Forum Edizioni
- Collana:Viaggi nella parola
Anno edizione:2010
In commercio dal:1 luglio 2010
EAN:9788884205957





