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Compra Oggi Stesso Piccola borghesia. Tra socialismo e fascismo

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Descrizione

Allindomani della Grande Guerra del 1914-1918 in Italia, di fronte alla crisi dello Stato liberale e al «pericolo comunista» emerse il movimento fascista come fattore decisivo di rovesciamento di quegli equilibri politico-sociali che avevano caratterizzato il «biennio rosso». Non solo i grandi ceti proprietari dirigenti ma soprattutto la piccola e media borghesia agraria rispose dapprima componendo una classe nuova, quella dei piccoli proprietari, e poi assumendo un protagonismo attivo che approderà al fascismo, partendo dalle campagne e giungendo rapidamente allinterno delle città. È attorno al sistema economico composto dallintersezione organica di profitto, rendita e salario (tenuti insieme dalla figura del piccolo proprietario terriero) che si trova una delle radici del fascismo come fattore organizzativo e dazione regolato sul modello squadrista dalla reazione agraria in chiave anti-socialista. Una lettura della nascita e dellavvento del fascismo. Un libro che, osservando la piccola borghesia al bivio tra fascismo e socialismo, indica le scelte del passato e le loro conseguenze e rappresenta una indicazione di indubbio valore sul tempo del futuro.

  • Autore: Davide Vender
  • Editore:Odradek
  • Collana:Collana blu. Storia e politica
  • Anno edizione:2021

In commercio dal:11 maggio 2021
Pagine:204 p., Brossura
EAN:9788896487747