Descrizione
Acclamato dalla critica statunitense«si legge come Moby Dick curato da F. Scott Fitzgerald» , Cavalli di razza è prima di tutto la commossa riflessione di un ragazzo che fa i conti con la difficile eredità paterna, oltre che una ricerca sul senso stesso della scrittura. «I figli» dice Sullivan «spesso vagano come sonnambuli sulle sconfitte dei padri».
«John Jeremiah Sullivan è uno dei più interessanti autori americani di non fiction narrativa ed è uno scrittore unico.»Robinson
Una sera, mentre lo assiste al suo capezzale, John Jeremiah Sullivan chiede al padre Mike, che ha passato la vita a scrivere di sport, quale sia stato il momento più straordinario della sua carriera. «Ero al Derby di Secretariat, nel 73» risponde Mike. «È stato pura bellezza». John è nato a pochi passi dalla sede del Kentucky Derby, la celebre corsa riservata ai purosangue di tre anni detà, eppure fino ad allora si era sempre tenuto alla larga dallippica, e dallo sport in generale. Ma le parole del padre, e la sua improvvisa scomparsa, lo spingono a esplorare dallinterno il mondo delle corse dei cavalli, riscoprendo le irripetibili vittorie di Secretariat e assistendo alle imprese di War Emblem in unAmerica ancora sconvolta dall11 settembre. Ne nasce un originale viaggio per non iniziati nella storia e nella letteratura sui cavalli.
- Autore: John Jeremiah Sullivan
- Traduttore:Gabriella Tonoli
- Editore:66thand2nd
- Collana:Vite inattese
- Anno edizione:2018
Pagine:240 p., ill. , Brossura
Titolo originale:Blood horses: notes of a sportswriter's son
EAN:9788832970432





