Descrizione
Questo volume offre una selezione di testi poetici inediti di Emilio Villa stilati negli anni Ottanta e ispirati allo stratificato sistema simbolico dei tarocchi. Il materiale darchivio nel suo insieme si compone di un taccuino contenente le regole del gioco e di circa due centinaia di carte di natura eterogenea, poesie in stadio più o meno definitivo, bozze e annotazioni in un pastiche linguistico di francese e italiano, con minori innesti latini, greci e di lingue semitiche. La lettura di questopera, qui presentata e commentata per la prima volta, fa luce sullo scrittoio sempre mobile di Villa, il suo modus operandi e labitudine di lasciare un finale aperto a nuove possibili espansioni. Il poeta muove infatti dai convenzionali Tarocchi di Marsiglia, per svilupparli poi in nuove serie di arcani (Tarots Cites, Tarots Labyrinthes ), in una consapevole dialettica tra leggibile e illeggibile che rivitalizza le provocazioni delle neoavanguardie, plasmando nuovamente la semantica poetica. Sono una costante i valori ipnotici dei versi e la lingua mitico-oracolare che insieme guidano il giocatore-lettore a formule rituali, in un contesto di gusto squisitamente gnostico e quindi altalenante tra opposti, alto e basso, origine e fine, della poesia e del mondo. Leggere i Tarocchi equivale a uno scavo nel visuale, a labirinti che si moltiplicano per penetrare loscurità della mente-cosmo in attesa della luce e dei suoi abbagli.
- Autore: Emilio Villa, Aldo Tagliaferri
- Curatore:Bianca Battilocchi
- Editore:Argolibri
- Collana:Talee
- Anno edizione:2020
In commercio dal:10 dicembre 2020
Pagine:120 p., ill. , Brossura
EAN:9788831225083





