Descrizione
Nel 1950 la Cina occupa la prima città tibetana e inizia la costruzione di strade che renderanno veloce lavanzata delle truppe fino a Lhasa. I tibetani, divisi da lotte interne, si lasciano ingannare dallapparente cortesia dei cinesi e non reagiscono immediatamente al pericolo. Sono i soliti khampa, dicono, banditi che non sanno negoziare, a creare i disordini politici. Poi il protettorato cinese lascia cadere la maschera e i tibetani si danno alla fuga, cercando riparo in India e in Nepal. Ecco in breve gli eventi politici su cui si intesse la trama dellautobiografia di Chagdud Tulku, uno dei massimi esponenti dello dzogchen, nato nel Kham (Tibet orientale) nel 1930 e costretto allesilio nel 1959. Una storia straordinaria, che presenta molte chiavi di lettura: è un avvincente libro davventura, ricco di episodi divertenti e di colpi di scena; è una testimonianza diretta dellagonia di una civiltà rimasta fino ad allora congelata in una teocrazia fuori dal tempo, un mondo sciamanico in cui ogni scelta umana era subordinata a predizioni, esperienze visionarie e incantesimi. Ancora, è un viaggio interiore, spirituale; un insegnamento su come raggiungere la prospettiva della verità assoluta nel bel mezzo dellincertezza della vita.
- Autore: Tulku Chagdud
- Traduttore:Roberto Pallanca
- Editore:Astrolabio Ubaldini
- Collana:Civiltà dell'Oriente
- Anno edizione:1998
In commercio dal:10 luglio 1998
Pagine:188 p., ill.
EAN:9788834012819





