Descrizione
I saggi raccolti in questo volume, scritti da studiosi italiani e stranieri, vogliono disegnare il complesso ritratto di un regista dalle molte facce e dalle diverse possibili letture, sfuggente a qualsiasi facile o rigida classificazione. L'opera di Damiano Damiani è infatti un interessante mix di pratiche eterogenee messe al servizio, però, di un costante impegno nella trattazione di nevralgiche tematiche di carattere storico e politico. Parlare quindi di politica di un autore - come suggerisce il sottotitolo di questo volume, giocando tra la politique des auteurs e la strategia di un autore che fa politica - significa non solo mettere in luce il peculiare punto di vista del cineasta friulano nei confronti di alcune questioni cruciali della realtà italiana (dalla condizione femminile alla mafia fino al terrorismo), ma proporre anche uninvestigazione sulle marche distintive di un modo personale di intendere e fare il cinema, sempre funzionale all'"accordo dissonante", ma produttivo, tra arte e artigianato.





