Descrizione
La tendenza a fondere le diverse arti, riconducibile alleliminazione dei confini tra le molteplici categorie artistiche verificatasi agli inizi degli anni sessanta, oltre a portare un cambiamento del linguaggio visivo in genere, determina la nascita di una nuova pratica darte, in cui la sparizione dellopera - quadro o scultura che sia - conduce lartista ad assumere come mezzo espressivo il corpo. Il volume rintraccia e analizza il percorso di autodeterminazione della donna che ha segnato i due decenni sessanta e settanta, e che ha declinato in vario modo le istanze femministe di alcune artiste come Marina Abramovic, Tomaso Binga, Sanja Ivekovic, Ketty La Rocca, Gina Pane, Suzanne Santoro e Francesca Woodman, e pioniere nella danza come Trisha Brown, Simone Forti e Yvonne Rainer. Negli ultimi anni, inoltre, il linguaggio del corpo è stato ripreso anche da artiste italiane quali la coppia formata da Eleonora Chiari e Sara Goldschmied, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Valentina Miorandi e Alice Schivardi - e dal collettivo artistico con base a Parigi Claire Fontaine. Tutte hanno riattualizzato leredità ricevuta da chi le ha precedute, realizzando una serie di opere che compenetrano le ragioni dellestetica con quelle della politica.
- Traduttore:Vittoria Farallo, Paul Metcalfe
- Curatore:Paola Ugolini, Massimo Mininni
- Editore:Silvana
- Anno edizione:2017
In commercio dal:14 settembre 2017
Pagine:93 p., ill. , Rilegato
EAN:9788836637614





