Descrizione
Si tratta di uno scritto latino della metà del XIII secolo. Lopera nasce come trattato didattico-catechetico indirizzato ai novizi dellordine francescano, a cui apparteneva Davide; quello che emerge come elemento di particolare attenzione - e modernità! - dalla penna dellautore non è soprattutto la dicotomia tra esteriore e interiore (il tema aveva allora una lunga tradizione alle spalle) ma quello della possibilità di una composizione, quindi unarmonizzazione dellinteriorità con lesteriorità, che cessa di essere estromessa o demonizzata ma deve essere riordinata allinterno di un equilibrato progetto di vita. Ne consegue lanalisi di vizi e virtù e la ricerca di una regola di vita (i destinatari sono appunto i novizi!) fondata sullinteriorizzazione della Parola e al tempo stesso su una capacità di introspezione di sé priva di barriere e lontana da modelli assolutizzati. Diversi sono a questo proposito i consigli pratici, basati su sensatezza e capacità di ascolto prima che su un asettico rigore, che costellano le pagine del testo, rendendole spesso molto colorite e gravide di vitalità. Da ultimo, si osserva, in una fase di assestamento e codifica del proprium dellordine francescano, il tentativo da parte di Davide di tenere insieme aspetti della regola benedettina (soprattutto il silenzio, lumiltà e lascolto del superiore) con la novità degli ordini mendicanti e di quello minore in particolare: la considerazione buona del mondo, luscita verso gli altri, la valorizzazione del creato.
- Autore: Davide di Augusta
- Curatore:Domenico Pezzini
- Editore:Paoline Editoriale Libri
- Collana:Letture cristiane del secondo millennio
- Anno edizione:2018
In commercio dal:22 febbraio 2018
Pagine:616 p., Rilegato
EAN:9788831549639





