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Più Venduto La drammaturgia di Enzo Moscato. La scena come spazio dell‘io, della memoria, dell‘artificio illusorio

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Descrizione

Il volume si pone come studio dell'intero opus drammaturgico di colui che la critica teatrale non esita a definire il più rappresentativo tra gli autori napoletani contemporanei. Seppur proveniente da una formazione culturale intrinsecamente diversa, al pari dei Maestri della scena partenopea del Novecento (Scarpetta, Viviani, De Filippo), anche Moscato compie il suo percorso teatrale ponendosi come artista trinitario (autore, regista e interprete). Una scelta che non toglie centralità al testo scritto, il quale permane nella sua funzione di elemento fondativo dell'evento teatrale attraverso la componente linguistica. Inteso come patrimonio collettivo inalienabile, il napoletano s'impone come elemento centrale di questa narrazione. Phonè aspra, viscerale, iper-espressiva, nonché "grado zero della scrittura" e prima semiotica esistenziale che l'autore apprende da bambino, l'idioma vive un'inedita riconfigurazione. Ma, ancor prima di essere semplice espressione biografica, questa lingua è per Moscato dichiarazione lucente del proprio humus etnico-glossico-genetico: Napoli. Materialmente la città è, in senso fisiologico, il cuore dell'ordito drammaturgico. Nel non essere mai entità lontana, ma, figurando come fonte primigenia d'ispirazione, l'immagine dell'urbe ingloba suggestioni intime con il risultato che i concetti di memoria e degradazione, autobiografia e storia collettiva finiscono col fondersi nella composizione dello spartito testuale.

  • Autore: Mariano D'Amora
  • Editore:Guida
  • Anno edizione:2019
  • In commercio dal:28 gennaio 2020

Pagine:139 p., Brossura
EAN:9788868664367